Storia dell’Archivio


L’archivio storico del Liceo ginnasio Galvani


Il Liceo Galvani vanta una lunga storia non solo in quanto primo Regio liceo bolognese, istituito sin dal 1860, ma anche per la sua collocazione nell’area della insula gesuitica di origine cinquecentesca: una sede di straordinaria bellezza che nasconde, dietro la severità elegante della sua facciata e del suo famoso porticato, un gioiello barocco come la settecentesca biblioteca Zambeccari, prima biblioteca pubblica di Bologna e luogo di studio per i collegiali della Compagnia. Il logo dell’archivio storico intende richiamare proprio l’iconico portico di via Castiglione 38, che da secoli veglia impassibile sugli studenti che lo attraversano in fretta per non arrivare in ritardo, o che semplicemente sostano sotto il suo abbraccio per parlare tra loro. Il logo non poteva non richiamare un altro elemento identitario molto sentito da generazioni di allievi del liceo: la rana di galvaniana memoria, non solo onnipresente nei gadget studenteschi, ma anche storico giornalino studentesco. Le impronte della rana rappresentano quelle memorie e storie stratificate nel tempo che l’archivio intende conservare e valorizzare.

Una breve storia

 

Il decreto del governatore Farini del 12 febbraio 1860 istituì nei capoluoghi di provincia emiliani i Regi licei, licei statali sul modello piemontese. Il Regio liceo di Bologna, ubicato presso il cosiddetto portico della morte, fu intitolato nel 1865 a Luigi Galvani e nel 1882 fu spostato nell’attuale sede in via Castiglione, che dal Cinquecento ospitava un collegio gesuitico diventato barnabita dopo lo scioglimento della Compagnia (1773). Nel 1896 il Regio liceo Luigi Galvani e il Ginnasio municipale Guido Guinizelli si fusero e la scuola diventò quindi Regio liceo ginnasio Luigi Galvani, cambiando denominazione definitivamente con la costituzione repubblicana. L’archivio storico del Liceo ginnasio Galvani conserva documenti che testimoniano la sua lunga storia; i più antichi risalgono alla seconda metà secolo XIX. Il fondo presenta purtroppo numerose lacune documentarie di cui non è possibile rendere ragione, alla luce delle scarse informazioni sulle vicende legate alla conservazione dell’archivio. E’ probabile che i numerosi traslochi, anche connessi alle fasi di guerra, abbiano causato lo smarrimento o la dispersione di registri e corrispondenza.

 

L’inventariazione è stata realizzata tra il 2009 e il 2010 nell’ambito del progetto “Una città per gli archivi” promosso dalla Fondazione Cassa di risparmio in Bologna e dalla Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna. L’archivio è stato inserito in “Città degli archivi” come fondo del Liceo ginnasio statale Luigi Galvani, che ne è anche il soggetto conservatore. La struttura del fondo e la natura della documentazione conservata rispecchiano quelle che sono le competenze della scuola, ovvero l’amministrazione e la didattica. Il fondo si compone quindi di serie e sottoserie che danno conto della gestione amministrativa, dell’attività degli organi collegiali, della didattica e di quanto concerne la storia scolastica degli alunni a partire dall’iscrizione sino al conseguimento del diploma. Il fondo consta di 858 registri, 486 buste (con all’interno 3473 fascicoli, 86 registri) e 252 rotoli; in particolare:

– cc. relative all’attività degli organi collegiali: delibere, verbali delle sedute, elezioni (11 serie);
– carteggio amministrativo e protocolli (6 serie);
– cc. relative alla gestione della contabilità: liquidazione degli stipendi, bilanci di previsione e conti consuntivi, gestione delle entrate e delle spese (2 serie);
– cc. relative al patrimonio della scuola: inventari, acquisto di materiale didattico, arredi e oggetti di consumo (3 serie);
– cc. relative alla gestione del personale: fascicoli del personale, assenze e supplenze, lavoro straordinario, corsi di aggiornamento, stato di servizio (9 serie);
– alunni della scuola: iscrizioni, pagamento delle tasse scolastiche, carriera scolastica, esami, corsi di sostegno, rilascio del diploma (una sezione di 23 serie);
– certificati rilasciati dalla scuola (una serie);
– sussidi didattici (due serie);
– corsi di sostegno (una serie).